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| Fidenza, 09/12/2009 |
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| La Via Francigena "riparte" dall'Europa |
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L’antico percorso della Via Francigena, ricostruito attraverso il diario di Sigerico di ritorno a Canterbury dal pellegrinaggio a Roma, non passava per Bruxelles. Ma la sua valorizzazione turistica oggi, quale itinerario culturale europeo, non può non passare dalla capitale dell’Unione. Ecco che allora l’incontro all’Ambasciata di Bruxelles del Gran Ducato del Lussemburgo, racconta di una storia d’Europa, di vicinanza, di ideali comuni, che continua da oltre mille anni.
L’occasione è stata offerta dalla presentazione dell’ultimo numero della rivista Via Francigena, strumento ufficiale di divulgazione della lunga strada, tra storia, arte, politica e gastronomia. E l’evento si è trasformato in un momento di confronto e condivisione, alla presenza di alti funzionari europei, di futuri progetti di valorizzazione nel campo del turismo identitario e sostenibile. Il riconoscimento del progetto è stato confermato dai ministri Bondi e Zaia. “La presentazione della rivista proprio nella capitale europea – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi – intende richiamare l’attenzione delle istituzioni europee sul valore storico ed economico degli itinerari culturali europei per promuoverne potenzialità e carattere innovatore, a vantaggio dei mille paesi dell’Europa cosiddetta minore. La Via Francigena è un percorso geografico e interiore, che coniuga la dimensione religiosa con quella culturale e paesaggistica”. Ospite d’onore l’eurodeputato e membro della Commissione Cultura Silvia Costa, che ha rimarcato come il progetto abbia enorme potenzialità turistica, ambientale, enogastronomica, artistica, oltre che sociale ed economica. “Lo sviluppo della Via Francigena in tutti i suoi aspetti – ha detto Silvia Costa – contribuisce a promuovere l’identità europea, sostenendo democrazia culturale e dialogo interreligioso”.
Ghiotta occasione (è il caso di dirlo) per degustare specialità parmensi del tratto Fidenza-Berceto. Le delizie del palato sono servite da esempio per parlare di eccellenze della gastronomia, di prodotti DOP e IGP che abbondano lungo la Via. E per presentare in contemporanea il progetto Via del Gusto. In ogni numero della rivista Via Francigena si approfondiscono infatti storia e preparazione di prodotti regionali venendo così a tracciare un parallelo tra storia di grandi imprese e quotidianità delle genti che da secoli abitano questi territori. La valorizzazione di un percorso di fede che passa anche attraverso la buona tavola, quindi, nel solco delle tendenze di un turismo che si riscopre sempre più attento alla qualità, e specialmente al tempo che vi si dedica. E ad un valore slow che diventa un modo di avvicinarsi all'idea di vacanza come spazio per se stessi tutto da scoprire.
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