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| Salsomaggiore Terme, 22/04/2010 |
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| Terme: invertire la rotta |
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Mettere a posti i conti, verificare rapidamente l’interesse all’acquisto del ramo alberghiero, proseguire la ricerca di un partner privato per le terme, senza innescare processi di smembramento del comparto. Sono importanti i tempi per il futuro delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano, da tempo al centro di una crisi che oggi, vista anche la congiuntura economica negativa, rischia di non lasciare scampo. “Le terme sono come un giocatore stanco che deve continuare a correre ma che deve anche tirare il fiato”. E’ un’immagine inequivocabile della situazione quella che il neo presidente dell’azienda Guglielmo Cacchioli ha illustrato all’incontro tenutosi questa mattina nel Municipio di Salsomaggiore. Nella sala consiliare il sindaco Massimo Tedeschi e il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli hanno proseguito il confronto con i rappresentanti delle associazioni economiche della città. Obiettivo: fare chiarezza sulla situazione attuale, condividere il punto di partenza della realtà dei fatti e ragionare insieme di quello che occorre fare, compreso l’eventuale disponibilità di imprenditori locali a investire sulle terme. Ne è emersa la totale condivisione della necessità di procedere con un processo di privatizzazione mantenendo forte però l’attenzione al territorio e all’indotto.
Intanto si continua a collaborare con l’advisor per sondare la possibilità di ingresso di privati nella società, facendo attenzione a non incorrere in processi di smembramento dei vari rami dell’azienda, ma ipotizzando una società “a rete” con il pubblico in un ruolo di minoranza che garantisce coerenza fra i vari segmenti dell’azienda.
“Il 2010 è un anno molto importante perché siamo in piena fase di traghettamento verso la partnership- ha detto Tedeschi nominato di recente anche alla guida dell’Associazione Nazionale dei Comuni Termali – Vogliamo decidere insieme ciò che è bene per Salsomaggiore. Le risorse finanziarie necessarie a rinnovare le nostre terme, dell’ordine di decine di milioni, non è pensabile vengano dal pubblico. E’ nell’imprenditoria privata che possiamo trovare uno sbocco”.
Dopo alcuni giorni in cui il confronto continuerà fra i soggetti privati della città, invitati ad approfondire i vari aspetti della crisi, istituzioni e rappresentanti delle categorie si ritroveranno per proseguire il confronto.
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