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Salsomaggiore Terme, 04/07/2010
Le terme alla ricerca di partnership di qualità per attuare investimenti

Le terme alla ricerca di partnership di qualità per attuare investimenti
Il Sindaco Massimo Tedeschi interviene in merito alla situazione termale a seguito delle recenti considerazioni espresse dal consigliere regionale Villani

Salsomaggiore - "Nessuna “stagione delle svendite” alle Terme di Salsomaggiore e di Tabiano, come afferma Villani nell’intervento pubblicato venerdì, bensì un chiaro indirizzo dell’assemblea dei soci (Comune Provincia Regione) al consiglio di amministrazione di ricerca di partnership di qualità per attuare gli investimenti necessari e una gestione dei rami aziendali (cura, benessere, riabilitazione, prodotti, alberghi) all’altezza delle potenzialità delle nostre Terme e del contesto ambientale in cui si trovano, sia a Salsomaggiore che a Tabiano. Tale ricerca è un percorso avviato lo scorso anno, con l’ausilio di professionisti specificatamente incaricati, e a breve troverà una definizione ed i luoghi della necessaria condivisione.
Le Terme di Salsomaggiore e di Tabiano non sono, come dice Villani, “un malato terminale”, e fa molto male a dirlo, perché spande inutile e dannoso pessimismo in un momento in cui si richiede invece molta lucidità. L’obiettivo di salvare le Terme, non di svenderle!, obiettivo che i tre soci pubblici si sono posti convintamente e seriamente, si raggiunge attraverso la strada maestra della sinergia pubblico-privato. Pubblico significa controllo dell’acqua termale e regole di utilizzo; significa radicamento nel territorio e salvaguardia dell’unità di indirizzo aziendale. Privato significa capacità di gestione attraverso la messa in valore di professionalità e competenze, significa capacità di inserirsi in una rete di promozione e prenotazione di dimensioni mondiali; significa capacità di reperire risorse finanziarie (dell’ordine delle decine di milioni di euro) per l’indispensabile modernizzazione delle strutture e degli impianti termali.
Il mese scorso è stato stipulato un importante accordo sindacale, approvato dall’assemblea dei lavoratori, coerente con il percorso di salvataggio, ed il nuovo gruppo dirigente aziendale è impegnato in un’opera di drastica riduzione delle perdite. L’affidamento della gestione dei due alberghi termali ad un operatore qualificato costituirebbe, se attuato, un passo avanti, un ulteriore concreto atto, un anticipo, di un percorso di cambiamento necessario e non più rinviabile.
Voglio sottolineare infine - conclude Tedeschi - che mentre si lavora per risolvere i problemi locali va tenuta d’occhio la situazione del comparto termale nazionale poiché la crisi non c’è solo a Salso. Problemi locali e nazionali non sono disgiunti e il comparto termale italiano necessita di sostegno a livello governativo. Per questo giovedì (8 luglio) saremo a Roma insieme, rete dei comuni termali riuniti in ANCOT e rete delle imprese termali riunite in Federterme di Confindustria, per incontrare il Ministro della Sanità Fazio, a dieci anni dall’approvazione della legge di riordino termale n. 323/2000, e dar forza al tavolo interministeriale (sanità e turismo) di confronto sui temi che interessano le nostre comunità"
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