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Salsomaggiore, 19/06/2009
Analisi sulle recenti elezioni
1 -Signor Sindaco, si sono appena svolta le elezioni europee che hanno dato un quadro dei rapporti di forza all'interno della politica italiana ad un anno dall'insediamento del Governo Berlusconi. I risultati per i partiti di Centrosinistra non sono stati certo soddisfacenti. Colpisce, ad esempio, il successo della Lega Nord che riesce ad attrarre a sè nuovo elettorato, anche giovanile, cosa su cui invece il Centrosinistra pare carente negli ultimi anni. Come spiega, dal suo punto di vista, questa configurazione della politica italiana?

Il quadro che esce dalle elezioni europee vede Lega Nord nel centrodestra e Italia dei Valori nel centrosinistra conseguire risultati molto positivi. Risultati negativi invece per PD, che arretra in modo consistente sia rispetto alle precedenti europee sia rispetto alle politiche dello scorso anno, e PDL, che diminuisce rispetto alle politiche dello scorso anno e rispetto alle europee del 2004. Prevale evidentemente un voto di protesta contro una situazione economica preoccupante che trascina con sé una preoccupazione forte per la sicurezza e l’immigrazione irregolare.
Se poi allarghiamo lo sguardo all’Europa, penso a Francia Spagna Gran Bretagna, notiamo anche che i partiti socialisti, socialdemocratici, laburisti hanno fortissimi insuccessi denunciando una inadeguatezza della proposta politica e ideologica di fronte alla crisi globale.

2- Ora veniamo al Partito Democratico. Il calo dei suoi voti rispetto alle elezioni politiche del 2008 è apparso evidente. Ci si sta preparando al congresso per il prossimo mese di ottobre. Tutto per determinare una nuova leadership. I nomi principali in campo paiono per ora quelli dell'ex Ministro Pierluigi Bersani e dell'attuale segretario Dario Franceschini. Cosa può e cosa deve cambiare il prossimo congresso? Soprattutto che cosa si aspetta da queste candidature?

Premetto che ritengo che l’appuntamento congressuale di ottobre sarà davvero decisivo per il percorso del PD e che, a suo tempo, alle dimissioni di Veltroni, aderii all’opinione di chi riteneva fosse necessario anticipare l’appuntamento congressuale. Ad oggi le due candidature in campo paiono quelle di Franceschini e di Bersani. Si aspettano le decisioni definitive di Letta e del gruppo cosiddetto dei quarantenni. Bisogna dare spazio ad una classe dirigente democratica che non sia percepita né ex DS né ex Margherita. Assume certamente importanza la componente generazionale ma anche la capacità dei candidati di esprimere una base programmatica di centrosinistra adatta ai problemi politici, economici e sociali del nuovo Millennio. Il riferimento a soluzioni del secolo scorso vanno superate; cosa diversa ovviamente sono i valori di solidarietà e di uguaglianza che vanno interpretati alla luce della situazione di globalizzazione oggi esistente.


3- Il Partito Democratico nacque con la speranza di poter essere forza a vocazione maggioritaria. Già l'anno scorso ci eravamo accorti che questo obiettivo era assai lontano e quest'anno, alla luce del recente calo di voti, sembra tutto più difficile. Si dovranno quindi cercare alleanze per tentare di creare una solida piattaforma d'opposizione e d'alternativa al Governo Berlusconi. A quali soggetti politici si deve guardare secondo lei?

La vocazione maggioritaria non deve significare solitudine politica. Penso che quando ci si presenta per governare il Paese occorra una piattaforma condivisa di valori e di programmi. Non siamo stati purtroppo credibili quando abbiamo visto sfilare ministri in carica contro il governo in carica. Penso dunque che un’ipotesi di governo possa riguardare forze di politiche di centro (a cominciare dall’UDC) e forze politiche della sinistra che vogliano misurarsi con la sfida del governo.

4 -Anche Salsomaggiore ha votato. Ho fatto un rapido calcolo e le forze di Centrosinistra non superano, se sommate, il 42 - 43% del Paese. Ovviamente non dimentichiamo che l'astensionismo è stato forte e, osservazione assolutamente personale, credo che tra questi ci siano stati anche alcuni elettori di sinistra, forse perchè demotivati, forse perchè stanchi di una certa politica. Chiaro che si è trattato di elezioni europee e non di elezioni comunali. Guardando però alle provinciali, con in campo i candidati della città, i risultati di certo non appaiono migliori. Quale riflessione fa al riguardo? C'è stato, per lo meno di riflesso, anche un giudizio sull'Amministrazione comunale secondo lei?

Quanto avvenuto tre anni fa, nel 2006, è davvero eclatante: in occasione delle elezioni politiche di aprile la coalizione di Berlusconi ottenne 6725 voti e quella di Prodi 6347; 60 giorni dopo, a maggio, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra venne eletto al primo turno con 6902 voti mentre il candidato della Casa delle Libertà ottenne 3141! Migliaia di voti di differenza. La differenza fra voto politico e voto comunale fu ed è netta. Alle comunali, è dimostrato, la gente vota le persone conoscendone l’affidabilità e avendone fiducia. Ad ogni votazione l’elettore esprime una valutazione specifica. Confondere i livelli elettorali è errato e fuorviante perché non ci consente di analizzare correttamente la situazione di ciascun livello che è andato al voto. Faccio un esempio: a Parma città il PD è andato bene. Questo significa forse un giudizio negativo sul sindaco Vignali? Evidentemente no. Oggi sono state in ballo Europee e Provinciali e quindi il giudizio è sulla politica del PD a livello nazionale ed europeo e sulle candidature ed i programmi per la Provincia, ovviamente in relazione anche all’influenza che le politiche provinciali hanno su turismo e termalismo. Fra due anni i cittadini di Salsomaggiore invece saranno chiamati ad esprimersi sui candidati sindaci, sulle coalizioni e sui programmi che saranno in competizione sulle politiche di governo locale. Detto questo, l’analisi delle criticità a livello comunale ovviamente va fatta senza indebite semplificazioni e indipendentemente da altro tipo di elezioni.


5-E quali sono allora queste criticità?

In estrema sintesi. Innanzitutto la questione termale. Va portata, o almeno avviata, a soluzione. Non abbiamo più alcuna possibilità di rimandare. Gli obiettivi sono: accordo con il sindacato da concludere sollecitamente; azioni riorganizzative e promozionali adeguate per rilanciare servizi e prodotti termali; avvio della ricerca di una adeguata partnership aziendale a livello nazionale e internazionale. Per quanto riguarda la città, l’avvio di un restyling, su cui ovviamente stiamo già lavorando e i cui effetti si dispiegheranno totalmente entro il prossimo anno, fatto di importanti progetti come la ripavimentazione e la pedonalizzazione di piazza Berzieri; la ripavimentazione di strade e marciapiedi in condizioni non adeguate; interventi sulle aree verdi per le famiglie e per i turisti. Per quanto riguarda la funzionalità del Comune, sempre da migliorare, l’apertura con orario ampio di “Punto in Comune” e la concentrazione in esso di oltre cento procedure significa la volontà di dare risposte sempre più rapide alle esigenze che i cittadini esprimono.”


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